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Paura e obbiettivi, consigli utili

Perché mi blocco e rinuncio? Perché punto solo ad obbiettivi facilmente raggiungibili per me? Perché se devo aggiungere una attività al mio programma giornaliero, la ritengo irrealizzabile e la rimando? Perché rimando la risoluzione di situazioni che mi generano fastidio? Perché rinuncio a dimagrire pensando che non ci sono riuscito finora quindi non ci riuscirò mai? Perché ho quel sogno nel cassetto e lo tengo chiuso?

La paura è un sentimento che si genera quando avverto un pericolo!
La prima domanda che il nostro organo ricettore più perfetto (il cervello) si pone per preservarci è: come evito il pericolo? La prima azione generata nell'inconscio è il sentimento della paura, la prima azione conscia che compiamo? Evitare la paura ed evitare il suo solo ricordo?Il meccanismo è semplice ed è quello appena descritto, si può controllare?
Ci hanno insegnato che avere paura è debolezza, ci insegnano ad allontanare la paura "avendo coraggio". Fatti coraggio, ci dicono, ma cosa vuol dire??? Come il pulcino nella stoppa, vogliono forse dire scalpita più rapidamente? Perché non ci insegnano a imparare a riconoscere la paura, accettarla ed affrontarla? La paura come tutti i sentimenti si può “governare”.
Cosa mi blocca per sfruttare appieno le mie potenzialità? Paura? Paura del giudizio? Paura del cambiamento? Una storia di aspettative disattese? La storia di ognuno di noi, programma degli automatismi comportamentali che potenziano o depotenziano il nostro operato. Gli insuccessi, come una patina di grigio ci ricopre e inspessisce, oscurando la luce, la gioia. La tensione e la preoccupazione distrugge la parte del gioco, che è la parte più produttiva di ognuno di noi. Togliere questi meccanismi "fastidiosi" SI PUO' E SI DEVE AGIRE ! La paura si nasconde perché è un sentimento da deboli (DICONO), questo ci viene insegnato (programma negativo). Ci sono culture che generano ed esercitano la paura sfruttando l’incapacità dei popoli di affrontarla; ci sono culture che insegnano a nasconderla ed impediscono nuovamente di affrontarla; le culture più evolute INSEGNANO AD AFFRONTARLA!

A seguito di un risultato positivo, una sfida superata, ci troviamo delle risorse e delle energie inaspettate, al contrario, dopo un insuccesso, tutto si complica, anche ciò che di solito risultava semplice. Perchè? Ci sono delle tecniche per regolare le nostre "prestazioni emotive"? Sappiamo che le nostre prestazioni sono legate all'emotività e che la felicità è il miglior doping mai usato dall'uomo? Un uomo spaventato può essere felice? Tanto incominciamo ad accettare la paura, poi iniziamo ad affrontarla.

Di che, di chi o di cosa dobbiamo avere veramente paura? In che spazio temporale vive la nostra paura: passato, presente o futuro? Se la paura vive nel passato e nel futuro possiamo compiere qualche azione per affrontarla? Certamente no, la paura vive nel presente e quindi possiamo agire per sconfiggerla.

Alcuni punti fermi: non esiste paura al di fuori del TEMPO PRESENTE. La paura di un ricordo - TEMPO PASSATO – la paura di una prova da affrontare - TEMPO FUTURO - la paura la vivi nel momento in cui rivivi il passato o immagini il futuro ma il tempo della paura è ORA, ADESSO - TEMPO PRESENTE.
Questa leva del tempo presente, L'UNICO TEMPO IN CUI VIVE LA PAURA, è la leva più potente per affrontarla e sconfiggerla. Un ricordo pauroso è dietro, l'ho superato, sono sopravvissuto e il suo strascico POSSO RIELABORARLO.
L'immaginazione del futuro è FRUTTO DELLA NOSTRA CREATIVITÀ, nulla è ancora accaduto, posso immaginare nuovamente come voglio lo scenario pauroso, immaginarlo meno pericoloso o addirittura ridicolo, posso immaginare come evitarlo ed infine, concretamente, mettere in atto delle azioni, con le giuste COMPETENZE, PREVISIONE E PROGRAMMAZIONE per indirizzare il futuro verso i nostri obbiettivi e lontano dalle nostre paure, che significa esattamente AFFRONTARE LE NOSTRE PAURE DEL FUTURO.

Da bambini saltavamo la corda! Inizialmente abbiamo fissato i nostri compagni più bravi che lo facevano sfidando se stessi al numero maggiore di evoluzioni, poi qualcuno ci ha invitato a provare e noi stessi magari lontani da occhi indiscreti, abbiamo iniziato timidi tentativi per IMPARARE, subito abbiamo capito che l'esercizio aumentava le nostre performance: chi ha fisso quel ricordo sa che per imparare e migliorare c'è solo uno strumento: L'ESERCIZIO!

Su questo tema come su altri temi fondamentali del nostro benessere emotivo, noi della NLS stiamo lavorando con passione e entusiasmo, ogni giorno. Vogliamo diffondere la cultura del benessere e coinvolgere tutti coloro interessati a progredire, migliorare e crescere. 

E’ settembre e abbiamo “ripreso” a programmare i nostri eventi, senza mai aver interrotto in realtà, perché crescere è un moto naturale, migliorare un dovere per noi tutti, la creatività è la condizione in cui ci troviamo più a nostro agio. Miglioriamoci insieme con affetto sincero.

Marco Repetto Coach dell'Architettura Personale

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